Circolo Numismatico Triestino

La storia del circolo

La storia del Circolo è iniziata così, quasi per gioco, a Trieste, città che per sua caratteristica storica e culturale spesso ospita convivi particolari, affascinanti, specializzati nell'arte dell'apprezzare il bello, il raro, l'introvabile.

E' iniziata precisamente cinquant'anni fa, forse in una trattoria del centro che oggi non esiste più, forse tra le pieghe della piu antica Associazione filatelica, nata dall'amore di una decina di giovani cittadini, all'epoca rigorosamente uomini, per le monete, a volte antiche a volte attuali, che portano i segni di Paesi lontani a quel tempo solo immaginabili o il simbolo dei più grandi regni del mondo. Siamo, dunque, nel 1954, quando i nostri dieci decidono di essere pronti per mostrare alla città le proprie collezioni, esponenendole in una esibizione di monete di varie epoche organizzata, dicevamo, alla trattoria Allo Stivale d'Oro, situata all'inizio di Viale XX settembre. Nasce, da questo primo evento pubblico, la Sezione numismatica dell'Associazione filatelica triestina, con sede in Piazza San Giovanni1, che vede in Riccardo Polo la figura del primo Presidente.

Ma bisognerà attendere il 1971, sotto la presidenza di Lodovico Brunetti, per trasformare il gruppo di appassionati, sempre più numeroso, nel attuale sodalizio del Circolo Numismatico Triestino, del tutto autonomo da altre strutture.

Il settantuno è anche l'anno dell'indimenticabile segretariato di Ugo Zuani, che stimola attività sociali di ogni genere quali gite culturali, cene conviviali e visite a musei. Fin da subito ogni anno di attività si svolge tra conferenze sulla numismatica per le scuole, che hanno un insperato successo e stimolano un grande interesse da parte degli studenti. Viene avviato uno speciale programma di medaglie annuali dal titolo "I monumenti del Friuli Venezia Giulia", attraverso i proficui contatti con altri Circoli.
Grazie alla passione dei soci, una Mostra sociale per chiudere l'attività dell'anno diviene tradizione del Circolo.
E' un appuntamento fisso che, dal 1972, entra ufficialmente nel novero delle manifestazioni culturali del Civico Museo di Storia ed Arte di Trieste, che già dall'inizio dell'attivita ospitano alcune mostre nella Sala comunale d'arte, che esclusivamente in queste occasioni non dedica le esposizioni ad artisti cittadini, come solitamente accade.

Prestigiose sedi alternative per le mostre sono Palazzo Costanzi, il Lloyd triestino, i più importanti Istituti bancari della città. Ogni Mostra, come si conviene, vede la pubblicazione di un Annuario, contenente, generalmente, oltre alla descrizione dei pezzi presenti in mostra, alcuni articoli su particolari temi di numismatica, pubblicazioni inedite, biografie di collezionisti ed autori celebri e la pubblicazione della medaglia coniata dal circolo per l'anno in corso. L'Annuario assurge, così, al titolo di pubblicazione che non deve mai mancare nelle biblioteche dei collezionisti, diventando, si direbbe oggi, un volume a volte introvabile, oggetto di vere e proprie "cacce" all'annuario, insomma, un must per ogni numismatico che si rispetti. E proprio il conio delle medaglie rappresenta per il sodalizio triestino una delle attività più interessanti, di cui questo annuario vuole essere un utile vademecum per il collezionista e l'appassionato, raccogliendone ogni edizione con un breve commento e la fotografia delle sedici medaglie finora coniate dal Circolo.

Negli ultimi anni sessanta i soci del Circolo, su incarico del Ministero della Pubblica Istruzione, redigono la prima schedatura delle monete antiche custodite nel Museo di Cividale, che rappresenta ancora oggi un importante inventario. Dal 1980 il Circolo, che ha compiuto la propria attività anche in via Trento 1, è ospitato dalla ditta Bernardi di via Roma 20, del socio fondatore che ha fatto della passione per le monete un'illustre professione, Giulio Bernardi, presente fin dagli albori dell'attività associativa, anche nel ruolo di Vicepresidente 1972...).
Molti i soci illustri annoverati dal circolo: uno dei più assidui fu Pietro Covre, cultore triestino della storia patria. Ma al Circolo ha dedicato amore e attenzione anche il Presidente Lodovico Brunetti, celebre radiologo appassionato di numismatica, autore di numerosi trattaticonteneti delle intuizioni che contribuirono al connubio tra le scienze storiche e la matematica, che oggi hanno assunto una grande importanza a livello accademico. La numismatica è l'ultima attività rimasta dove il mercato è ancora puro, che non lascia spazio a cartelli perchè basato esclusivamente sullo scambio tra privati, regolato dalle vive leggi del mercato; la moneta, anche se da collezione, trattiene per sempre la sua caratteristica di oggetto fungibile che rappresenta un valore di per sé, al di là di quello più statico relativo alla collezione.
All'inizio degli anni novanta, sulla scia della più nota corrente della magistratura che ha cercato di "ripulire" l'attivita politica italiana, come tutti sanno, il collezionismo d'arte ha subito una brusca battuta d'arresto delle attività dovuta all'inasprirsi delle specifiche indagini condotte dai Carabinieri e dalle altre forze di polizia finalizzate a fermare le attività illegali di furto, truffa, ricettazione ecc. che avevano indiscriminatamente colpito il collezionismo.
Da questo periodo fu soprattutto la numismatica a subire i colpi peggiori: i collezionisti si sentirono troppo controllati, non più liberi di portare avanti le loro ricerche e anche le esposizioni diminuirono sensibilmente. Solo in questi ultimi anni la questione sta assumendo un carattere meno intimidatorio, in particolare grazie alla redazione dell'articolo 10 del codice dei beni culturali che definisce finalmente il concetto di bene culturale.
Quando esso è di proprieta di un privato, infatti, è sottoposto a controlli di legge solo nel caso sia intervenuta un'apposita dichiarazione di interesse da parte dello Stato, salvaguardando, così, i propietari di beni da indagini indiscriminate.
Tutti i circoli numismatici, quello triestino in testa, stanno cercando in questi anni di recuperare non solo il tempo perduto ma soprattutto di riavvicinare alle proprie attività i collezionisti più giovani, quasi "spariti" dalle attività associative più recenti. Anzi, le vicende citate hanno portato in auge un nuovo modo di intendere il collezionista come colui che, attraverso la propria competenza e le ricerche messe in atto privatamente, riporta in luce i beni culturali del nostro Paese, prima sconosciuti o, comunque, persi di vista da musei e studiosi, che gli concede l'interessante possibilità di detenere ed erogare notizie non ancora scoperte.
Riflettendo sulla situazione attuale del collezionismo e sul suo rapporto con i più giovani, ci viene fatto pensare che la perdita di interesse da parte dei ragazzi a questa attività derivi da un intrinseco cambiamento della vita moderna, portata all'amore per l'eccesso e per la velocità della comunicazione, "brivido" che alle cose antiche non è dato di consegnare a chi le segue. In compenso l'oggetto d'arte regala a chi lo colleziona un nutrimento spirituale che e il vero fascino dell'antico.

Possedere - ma anche solo poter vedere - oggetti originali e autentici è, oggi, un privilegio dei collezionisti, che stanno imparando a venire a patti con le nuove tecnologie per migliorare e velocizzare le proprie attività di scambio.
E' forse questa la nuova strada del collezionismo, che sfrutta la modernità per conoscere meglio e poter amare di più le cose antiche, rese ancora più affascinanti dalla possibilita di svelare le storie che raccontano a noi uomini moderni. E' con questo spirito che vi invitiamo, cari lettori, ad entrare in questo annuario che vuole festeggiare cinquanta fruttuosi anni di attivita del Circolo numismatico triestino.